Donare sangue

Perchè donare sangue?

Si stima che in Italia siano necessarie circa 2.500.000 unità di sangue intero e circa 860.000 kg di plasma ogni anno. Poiché il sangue è un presidio terapeutico prezioso non producibile in laboratorio, ogni donatore gioca un ruolo fondamentale.

Per molti il sangue e i suoi componenti rappresentano una terapia indispensabile per la sopravvivenza. Ecco solamente alcuni dei tanti possibili esempi: i globuli rossi, in caso di perdite ematiche ed anemie; le piastrine, in caso di malattie emorragiche e per pazienti sottoposti a trattamenti chemioterapici; il plasma, in caso di gravi ustioni e tumori del fegato; i plasmaderivati per le immunodeficienze primitive e l’emofilia.

La maggior parte di noi può donare il sangue e molti, almeno una volta nella vita, potrebbero averne bisogno.

La donazione da parte di donatori volontari, periodici, responsabili, anonimi e non retribuiti è la migliore garanzia per la qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali.

Cosa si dona?

Sangue intero

Questo tipo di donazione è la più conosciuta ma non è l’unica possibile. Richiede circa 10 minuti di tempo ed è effettuabile ogni 3 mesi. Gli uomini e le donne in menopausa possono donare sangue intero 4 volte l’anno mentre le donne in età fertile possono donare sangue intero massimo 2 volte l’anno. E il resto dell’anno? Ci sono altre tipologie di donazioni!

Plasma

Non solo sangue intero: è possibile donare anche solamente plasma. Grazie ad un separatore cellulare il plasma viene diviso dalle altre componenti del sangue che vengono reinfuse nel donatore, per questo motivo la donazione di plasma può richiedere 50minuti circa. Questa tipologia di donazione secondo la legge italiana può essere effettuata ogni 14 giorni per un massimo di 12 lt l’anno.

Piastrine

É possibile effettuare fino a 6 donazioni l’anno di sole piastrine. Questa tipologia di donazione richiede più tempo (circa 70 minuti) ma è fondamentale per molti pazienti, tra i quali ricordiamo coloro che hanno problemi di tipo emorragico o che sono sottoposti a trattamenti chemioterapici.

Come si fa?

Valutazione clinica

Prima della donazione è necessario compilare un questionario anamnestico e svolgere un colloquio con personale medico. Questi due momenti sono importanti per accertare che il candidato donatore abbia i requisiti per effettuare la donazione e stabilire il tipo di donazione più indicata.

Si effettua presso un servizio trasfusionale o un’unità di raccolta e consta di:

  • accertamento dell’identità del candidato donatore;
  • compilazione di un questionario;
  • colloquio con il medico e valutazione delle condizioni generali di salute;
  • acquisizione del consenso informato alla donazione;

nei servizi trasfusionali/dipartimenti che effettuano la donazione differita vengono poi svolte le indagini sanitarie per i nuovi donatori e coloro che non donano da oltre 2 anni. Altrimenti si procede direttamente con la donazione.

Esami

Ad ogni donazione il donatore viene sottoposto ai seguenti esami:

  • esame emocromocitometrico completo;
  • test sierologico per la ricerca del Treponema Pallidum (agente responsabile della sifilide)
  • ricerca diretta delle sequenze virali (NAT) e degli anticorpi contro HIV1-2 (virus responsabile della sindrome AIDS)
  • ricerca diretta delle sequenze virali (NAT) e degli anticorpi contro HCV (virus responsabile dell’epatite C)
  • ricerca diretta delle sequenze virali (NAT), dell’antigene S (HBsAg) e degli anticorpi contro HBV (virus responsabile dell’epatite B)

Ogni anno il donatore è sottoposto ai seguenti esami:

  • Glicemia;
  • Creatininemia;
  • Alanin-amino-transferasi;
  • Colesterolemia totale e HDL;
  • Trigliceridemia;
  • Protidemia totale;
  • Ferritinemia

Dove si fa?